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Il brigante Musolino
In quest’opera, uno dei capolavori
del nostro autore, rifulge l’estro di Profazio che riesce a narrare
in 10 bellissime poesie, la vita e le “gesta” di Giuseppe Musolino,
brigante per ingiustizia sociale, utilizzando una tecnica narrativa
nuova per i cantastorie. Infatti l’io narrante è proprio il brigante
che racconta, con serenità e senza astio, la propria vita fino alla
cattura definitiva. Questa serenità viene rimarcata dalla musica,
dolce e soave anche nei momenti drammatici, quasi a testimoniare
l’assenza di rancore nei confronti della giustizia che ha posto fine
alle vendette del brigante; vendette “obbligate” perché “non è
peccatu – lu proverbiu dici – fari la guerra a cu’ guerra ti faci!”.
Un solo rimpianto ha il brigante,
e lo confessa all’amata Violante, l’unica che gli diede un po’
d’amore: - Si tu mi vidi ciangiri/ non mi ti meravigghi./ Pensu chi
potìa esseri/patri di tanti figghi./
1) A
SANTO STEFANO 6) L’AMORE
2)
L’ARRESTO 7) MORTE AI TRADITORI
3)
CAROGNA CAROGNA 8) MI CHIAMANO BRIGANTE
4) IN
CARCERE 9) NON SONO BRIGANTE
5) LA
VENDETTA 10) LA CATTURA
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